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Fonte:
l'autore
preferisce rimanere anonimo
Traduzione:
Patrick
Thuégaz
La presenza della
Dora è sempre stata un ostacolo per le comunicazioni tra Issogne e
il vicino paese di Verrès.
Molti ponti sono
stati costruiti durante i secoli, ma la forza delle acque, in
primavera, o le piogge abbondanti, in autunno, hanno provocato danni
spesso irreparabili. Il primo documento, ritrovato negli archivi
comunali, che menziona un ponte tra la Grange Neuve e la cappella
del Saint-Suaire è datato 1743. Il conte di Challantcerca di
obbligare il comune di Issogne a partecipare alle spese per la
riparazione del ponte "per il bene pubblico", così come era stato
promesso nel 1613.
La disputa
continuò e, tre anni più tardi, i parrocchiani di Issogne si
rifiutarono di fornire soldi e legname per la costruzione del nuovo
ponte. La situazione, evidentemente, era difficile, e il 30 giugno
1748 il conte di Challant Emanuele Renato di Madruzzo si accordò con
il sindaco e i consiglieri per la costruzione di un ponte in ferro e
legna. I lavori procedettero lentamente, anche a causa del fatto che
bisognava spostare il corso della Dora (incarico dato a Mastro
Martin Duguet); per azione del giudice Mastro Duguet dovette
terminare l'opera di canalizzazione in dieci giorni (17 maggio
1752). Quasi ogni anno il ponte necessitava di riparazioni che
gravavano enormemente sulle casse comunali.
Tra il 1847 e il
1852, un nuovo ponte deve essere costruito, perché "forti piogge"
hanno nuovamente distrutto quello esistente. Mastro Regrutto
Jacques "imprenditore di Ivrea è incaricato dei lavori del "gran
ponte che attraversa la Dora".
Nel 1875 i comuni
di Issogne e Verrès si uniscono a formare un consorzio per "le
riparazioni e la manutenzione del ponte", ma trenta anni dopo il
comune di Issogne chiede al Governo di costruire un "ponte solido"
sulla Dora.
Passarono altri
trenta anni, e secondo gli archivi comunali, un altro ponte almeno è
stato distrutto (22-23 luglio 1914), prima che un ponte solido passi
sulle acque della Dora.
Il 23 ottobre
1935 fu inaugurato il ponte attuale, lungo 82 metri, a tre archi;
alla cerimonia di inaugurazione parteciparono il vescovo di Aosta, e
le autorità della provincia. La costruzione costò 583.420 lire e
occorsero 11.100 giornate di lavoro.
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